Il tumore al seno è il secondo per frequenza, dopo i tumori
della pelle ma fa più paura perché ad essere colpito
è l’organo principe della femminilità e
perchè viene ancora visto come una malattia fatale. In
realtà, l’aumento delle diagnosi precoci, e la migliore
qualità delle cure hanno aumentato sia la sopravvivenza, sia la
qualità della vita. Se il tumore è piccolo (inferiore a 2
cm di diametro) e localizzato, ben il 98,5 per cento delle donne
sopravvive dopo 5 anni. Per questo è essenziale la diagnosi
precoce, con ecografia e mammografia annuali, dopo i 40 anni. Se sono
interessati i linfonodi (“malattia regionale”)
l’88 per cento delle donne sopravvive e sta bene dopo 5 anni, e
l’80 per cento dopo 10 anni. Anche l’obesità, il
fumo e l’alcool sono considerati fattori di rischio.
È possibile ridurre il proprio rischio di ammalarsi con un
comportamento attento e con pochi esami di controllo. È bene
fare esercizio fisico e alimentarsi con pochi grassi e molti vegetali
(frutta e verdura, in particolare broccoli e cavoli, cipolle, tè
verde e pomodori). Gli esami consigliati per una prevenzione efficace
sono quelli elencati.
1. La mammografia è il metodo attualmente più efficace
per la diagnosi precoce. Per questa ragione è consigliato, con
cadenza annuale, a tutte le donne dopo i 50 anni. Nelle donne che hanno
avuto una madre o una sorella malata in genere si consiglia di
cominciare prima, verso i 40-45 anni, con cadenza annuale.
2. L’ecografia è un esame molto utile per esaminare il
seno giovane, dato che in questo caso la mammografia non è
adatta. Si consiglia di farvi ricorso, su suggerimento del medico, in
caso di comparsa di noduli.
3. È buona abitudine fare una visita del seno presso un
ginecologo o un medico esperto almeno una volta l’anno,
indipendentemente dall’età.
4. L’autopalpazione è una tecnica che consente alla donna
di individuare precocemente eventuali trasformazioni del proprio seno.
La sua efficacia in termini di screening è però molto
bassa: questo significa che costituisce un di più rispetto alla
sola visita e alla mammografia a partire dall'età consigliata,
ma non può sostituirle.