In
25 anni di attività ANTHAI ha operato con lo scopo di diffondere
una cultura sul rispetto della “diversità”. I fatti
di cronaca degli ultimi giorni mi hanno spinta a convocare questa
conferenza per fare un “urlo” di disappunto
all’indifferenza con cui vengono trattati certi temi. E sto
parlando di persone con disabilità psichica. La legge 180/78
(Legge Basaglia) che sembrava aver dato una svolta per il trattamento
di questa disabilità, si sta rivelando troppo
all’avanguardia: non siamo ancora maturi per attuarla. Dove
vivono le persone con disabilità psichica? Quale è il
coinvolgimento delle famiglie? Cosa fa
l’istituzione per
questa fetta di società? Ve lo dico io, sono persone lasciate
completamente sole, sole con le famiglie che l’accudiscono.
Per non parlare poi di chi una famiglia non ce l’ha. Chi non ha
nessuno come fa? La latitanza delle istituzioni è palpabile, e
lo dimostrano proprio i fatti di cronaca venuti alla luce in questi
giorni , senza considerare quelli occultati. La legge dice che ogni
10.000 posti in strutture di accoglienza 4 devono essere riservati a
persone con disabilità psichica, bene, il rapporto ad oggi
è …forse..di 1 su 10.000. Le famiglie, ed oggi ne abbiamo
testimonianza, perché sono qui, chiamano la nostra
associazione, ci scrivono, vogliono incontrarci per essere sostenuti
nella loro disperazione. Oggi faccio un appello alla stampa, che
dovrà far tesoro di tutto quello che gli oratori diranno dopo di
me per una “denuncia” a questa società e alle
Istituzioni diventate troppo “sorde” su questi temi.