Nuova terapia contro il cancro
Notizia del 20 gennaio 2009
Si chiama Haifu l'apparecchiatura di fabbricazione cinese per la lotta
al cancro, in sperimentazione da circa un anno all'Istituto
europeo di oncologia di Milano, guidato da Umberto Veronesi,lo
stanno testando da tempo anche in Cina, Giappone, Corea del Sud,
Malesia e Indonesia, ma anche a Oxford, Barcellona e Mosca.
L'apparecchiatura è dotata di un lettino, sul quale si
posiziona il malato, con una piccola vasca con acqua purificata in cui
si diffondono gli ultrasuoni.
I raggi vengono focalizzati ad alta intensita' per
surriscaldare e distruggere cosi' il tessuto malato, propagandosi
innocuamente attraverso i tessuti sani fino a raggiungere
l'obiettivo. E' una tecnica estremamente precisa: si raggiunge un
calore tra i 60 e i 100 gradi centigradi, in un'area che si
aggira tra 1 e 3 millimetri. Il costo del trattamento si aggira
tra i 5 e i 10 mila euro e presto, ovvero nei prossimi mesi - anticipa
l'azienda che distribuisce il macchinario in Italia - approdera'
in ben due Asl del Centro Sud.
Il suo uso e' circoscritto solo ad alcuni tumori maligni del fegato,
pancreas, osso, rene, mammella e parti molli, ad esempio il cancro del
retroperitoneo. Con il beneficio, tra le altre cose, di ridurre
il numero di cicli chemioterapici. Tra le neoplasie benigne, invece, e'
impiegato per il fibroadenoma della mammella, fibroma e fibromioma
dell'utero. Secondo Giuseppe Novelli, genetista dell'universita' di
Roma Tor Vergata, il macchinario 'made in China' potrebbe essere
impiegato nel campo della terapia genica con risultati sorprendenti.